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Servizi · Siti web

Come facciamo
un sito web.

Una panoramica sul nostro modo di lavorare: prima il design, poi come farsi trovare, in fondo la parte tecnica.

Tempi
Circa quattro settimane, da quando abbiamo testi e foto in mano.
Cosa serve da te
Le parole, le immagini, il logo quando c’è. Il resto lo facciamo noi.
Cosa resta tuo
Tutto: codice, design, file sorgente, dominio.
Dopo
Hosting e manutenzione annuale a canone fisso.

01Si parte da una domanda

A cosa serve questo sito. È la prima cosa che chiediamo, e spesso la risposta arriva alla seconda chiacchierata. Chi deve arrivarci, cosa deve capire in dieci secondi di utilizzo, cosa deve fare una volta capito: scrivere, prenotare, comprare, chiamare. Tutto il resto del lavoro parte da qui, compresa la grafica.

Il primo incontro è gratuito e senza impegno. Ci racconti la tua attività come viene, anche in disordine. Noi ascoltiamo, facciamo domande, e dopo qualche giorno ti mandiamo una stima scritta con dentro cosa comprende, cosa resta fuori e quanto tempo chiede.

Poi la struttura, prima dei colori. Decidiamo insieme quali pagine servono e in che ordine, cosa sta in cima alla home e cosa può aspettare. È la fase meno appariscente ed è quella in cui un sito diventa chiaro o confusionario.

Un sito con tre pagine giuste vale più di uno con dodici pagine inutili.

02Il design, con criterio

Ogni sito parte da un foglio bianco. Gran parte dei siti che si vedono oggi nasce da un modello comprato o da un generatore automatico, e si somigliano perché escono dallo stesso stampo. I nostri li disegniamo uno per uno: il carattere, i colori, il modo in cui le pagine si muovono vengono scelti per quel progetto e per nessun altro. Chiede più tempo di un modello, e si vede: apri due dei nostri lavori di seguito e trovi due siti diversi.

Apri due dei nostri lavori di seguito: sono due siti diversi.

Il disegno nasce dal problema. Caratteri, colori, spazi e movimento vengono dopo le decisioni del capitolo prima, e le servono. Chi ha già un marchio ce lo manda e partiamo da quello. Chi deve farlo lo fa insieme al sito, così i due parlano con una voce sola.

Lo vedi nel browser, come lo vedranno gli altri. Mostriamo il lavoro su pagine vere, che si aprono dal telefono e dal computer e si possono già toccare. Quello che approvi è il sito nella sua completezza, e ogni osservazione la rivediamo insieme e la integriamo nel progetto.

Due o tre giri di revisione bastano. Perché le scelte grandi le abbiamo prese prima, e le revisioni toccano le cose giuste: una parola, una foto, un passaggio che si può accorciare.

  • La gerarchia: cosa si legge per primo, per secondo, per ultimo.
  • Il ritmo: quanto respiro tra una cosa e l’altra, e dove il sito rallenta apposta.
  • Il telefono: la versione che userà la maggior parte delle persone.
  • Il movimento: solo dove accompagna la lettura, e spento per chi lo preferisce fermo.

03Le parole e le immagini

I contenuti sono la parte che allunga i tempi. Le quattro settimane si contano da quando testi e foto ci vengono forniti, perché un sito senza parole è un’impalcatura. Per questo ti diamo subito una scaletta: cosa serve per ogni pagina, quanto lungo, con quale tono.

Le parole le scrivi tu, o le scriviamo insieme. Chi conosce il mestiere sei tu, e si sente. Noi tagliamo, riordiniamo e facciamo le domande che un cliente farebbe. Le frasi generiche le riconosciamo a vista e le mandiamo indietro.

Le foto vere battono quelle comprate. Un laboratorio, un banco, una mano al lavoro raccontano più di qualunque immagine di repertorio. Le tue le sistemiamo noi: le tagliamo, le alleggeriamo per il web, le serviamo nella misura giusta a ogni schermo.

04Farsi trovare

Le fondamenta della SEO sono comprese in ogni sito, senza costi aggiuntivi. Significa una struttura delle pagine che Google legge senza intoppi, un titolo e una descrizione scritti a mano per ciascuna, la velocità di caricamento, i dati strutturati che dicono alle macchine chi sei e cosa fai, la mappa del sito.

Da chi cerca e da chi chiede alle AI. Sempre più persone domandano a un assistente invece che a Google. Il sito nasce leggibile anche da lì: testi veri, pagine con un argomento solo, e un file che riassume alle macchine cosa è il progetto e cosa trova chi arriva.

Una considerazione onesta: Google ci mette mesi. Un sito nuovo entra nei risultati per il tuo nome in qualche settimana, e per le ricerche di servizio con il tempo, pagina dopo pagina. Alla consegna ti configuriamo gli strumenti di Google per leggere cosa succede, e ti spieghiamo quali numeri guardare e quali ignorare.

05Con cosa lo costruiamo

Un sito pronto prima che qualcuno lo apra. La maggior parte dei siti costruisce la pagina nel momento in cui la chiedi: interroga un database, mette insieme i pezzi e te la manda. Ogni visita ripete tutto da capo, e ogni passaggio è un punto in cui qualcosa può rallentare o fermarsi. I nostri siti fanno quel lavoro una volta sola, al momento della pubblicazione. Il risultato sono pagine complete, copiate su una rete di server in tutto il mondo: chi apre il sito da Roma la riceve da un server vicino a Roma, chi lo apre da New York da uno vicino a New York. Per questo si aprono in un attimo, reggono i picchi di visite senza fatica e restano in piedi anche quando il resto di internet ha una brutta giornata. E con meno pezzi in movimento ci sono meno cose da proteggere e da aggiornare.

Gli strumenti hanno un nome, e lo diciamo per chi è curioso. Lo strumento lo scegliamo progetto per progetto: Astro o Next.js per i siti con molte pagine, React per quelli che si comportano come un’applicazione, HTML, CSS e JavaScript scritti a mano quando bastano. Sono tutti strumenti moderni e aperti. Per pubblicare usiamo Netlify o Vercel. Quando il progetto chiede WordPress, il design passa da Elementor. Sono scelte che fanno la differenza su velocità e sicurezza, e che restano tue: il codice si legge, si sposta, si affida ad altri.

Un CMS solo quando serve davvero. A chi cambia testi e immagini ogni settimana serve un pannello da cui farlo da solo, e lo mettiamo. Per un sito che cambia due volte l’anno un pannello è un peso da mantenere e da proteggere, e gli aggiornamenti li facciamo noi dentro la manutenzione. Lo decidiamo prima di partire.

Anche in WordPress, quando lo chiedi tu. Molti arrivano da noi con un sito WordPress già in piedi, con un hosting che lo prevede o con la voglia di ritoccare le pagine da soli in un editor visuale. In questi casi il sito lo facciamo in WordPress, e il design lo costruiamo con Elementor, su misura come tutto il resto.

06Veloce, sicuro, per tutti

Quello che segue descrive i siti che costruiamo su misura, con le pagine pronte del capitolo prima. WordPress ha regole sue, e ne parliamo in chiusura di capitolo.

Veloce

Misurato, su ogni pagina

Prima della pubblicazione misuriamo i tempi che Google usa per giudicare un sito: quando compare il primo contenuto, quando la pagina smette di muoversi, quanto pesano le immagini. Le immagini arrivano in formati moderni e nella misura giusta per ogni schermo, i caratteri stanno sul nostro server e si caricano una volta sola.

Sicuro

Poco da compromettere

Un sito di pagine pronte ha meno porte: i dati stanno fuori dal sito, e manca il pannello di accesso che di solito si prova a forzare. Il traffico viaggia cifrato, il browser riceve regole precise su cosa può caricare e da dove, e i moduli di contatto hanno una trappola per i robot che scrivono da soli. Ogni versione del sito è salvata, e tornare indietro di un passo è questione di minuti.

Per tutti

Anche senza mouse, anche senza vedere

I contrasti sono misurati, ogni elemento si raggiunge con la tastiera e si capisce dove si è, le immagini hanno una descrizione, le animazioni si spengono per chi ha chiesto al sistema di ridurre il movimento. Sono cose che si notano solo quando mancano, e che per l’Organizzazione Mondiale della Sanità riguardano una persona su sei.

WordPress

Le stesse attenzioni, con più cura dopo

Un sito WordPress nasce diverso: costruisce la pagina a ogni visita, vive su un server con un database e ha un pannello di accesso. Velocità e sicurezza vanno conquistate con il lavoro, e quel lavoro lo facciamo: una cache che tiene le pagine pronte, immagini alleggerite, tema e plugin ridotti al necessario, accesso protetto con la doppia verifica, copie automatiche e aggiornamenti regolari. Resta un sito con più parti in movimento, e per questo la manutenzione pesa di più. Accessibilità e misura delle prestazioni restano uguali: le controlliamo su ogni pagina, in WordPress come altrove.

07Dopo la pubblicazione

Il sito è tuo. Codice, design e file sorgente, consegnati a fine lavoro. Il dominio è intestato a te e ti segue ovunque porterai il sito. A tenerti con noi è il lavoro fatto bene, e basta quello.

Dell’hosting e della cura ci occupiamo noi. Un canone annuale fisso copre dove sta il sito e tutto quello che serve perché continui a funzionare: aggiornamenti, sicurezza, copie, controlli. Per un sito WordPress il canone comprende anche gli aggiornamenti di tema, plugin e sistema. Chi preferisce gestirlo da solo o con qualcun altro riceve tutto, con le istruzioni.

Le stesse persone, dall’inizio alla fine. Chi ha disegnato il sito è chi l’ha costruito, ed è chi risponde dopo. Una modifica si chiede per email e si vede online nel minor tempo possibile.

In una riga

Un sito fatto bene è un negozio sulla via giusta: tuo, con l’insegna che si legge da lontano, aperto 24h su 24h.

08FAQ

Quanto costa un sito web?

Dipende da cosa deve fare: un sito vetrina con cinque pagine e un sito con aree riservate o integrazioni sono due lavori diversi. Dopo la prima chiacchierata, gratuita, ricevi una stima scritta con dentro cosa comprende e cosa resta fuori.

Quanto tempo ci vuole?

Circa quattro settimane, contate da quando abbiamo in mano testi, foto e contenuti. È la parte che di solito allunga i tempi, e per questo partiamo da lì.

Posso aggiornare il sito da solo?

Sì, ed è una scelta da fare prima di partire. Con un CMS cambi testi e immagini quando vuoi; con un sito su misura gli aggiornamenti li facciamo noi dentro la manutenzione. Lo scegliamo insieme in base a quanto spesso cambierai le cose.

Il sito è di mia proprietà?

Sì. Codice, design e file sorgente sono tuoi e a fine lavoro te li consegniamo. Il dominio è intestato a te. Un giorno potrai farlo crescere con chi vuoi.

Cosa succede dopo la pubblicazione?

Il sito resta seguito con una manutenzione annuale a canone fisso: aggiornamenti, sicurezza, copie, controlli. Serve perché una cosa che deve restare online ogni giorno abbia qualcuno che la guarda.

Cosa cambia rispetto a un sito fatto con un template?

Un template è una struttura fatta per tutti, in cui si cambiano colori e foto. Un sito su misura parte dal tuo lavoro: struttura, disegno e testi sono pensati per quello che fai tu e per chi deve trovarti. Chiede più tempo e costa di più, e in cambio hai un sito che somiglia solo a te.

Fate anche siti in WordPress?

Sì, quando è la scelta giusta per te: un sito che esiste già, un hosting che lo prevede, la voglia di cambiare le pagine da solo con un editor visuale. Il design lo facciamo con Elementor, disegnato su misura. Un sito WordPress chiede più cura dopo la pubblicazione, e quella cura la facciamo noi.

Hai in mente un sito?

Raccontacelo come viene. La prima consulenza è gratuita e senza impegno, e rispondiamo entro un giorno lavorativo.

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