Servizi · E-commerce
Come facciamo
un e-commerce.
Come nasce un negozio online nel nostro studio, dal catalogo alla cassa: il design per primo, poi come farsi trovare, e in chiusura la parte tecnica, spiegata a chi vende e deve capirla.
- Tempi
- Da quattro a otto settimane, secondo quanto è grande il catalogo, da quando abbiamo foto, testi e prezzi in mano.
- Cosa serve da te
- Il catalogo con foto, descrizioni e prezzi, le condizioni di vendita e spedizione, il logo quando c’è.
- Cosa resta tuo
- Tutto: codice, design, file sorgente, dominio, e i dati dei tuoi clienti e dei tuoi ordini.
- Dopo
- Un canone annuale per hosting e cura del negozio. Su Shopify, il canone della piattaforma si paga a Shopify.
01Si parte da cosa vendi, e a chi
Cosa compra chi arriva qui, e perché da te. È la prima cosa che chiediamo, e la risposta cambia tutto il progetto: dieci pezzi fatti a mano e cinquecento referenze a magazzino sono due negozi diversi, con due strutture e due casse diverse. Chi deve arrivarci, cosa deve capire in dieci secondi, cosa deve trovare con due tocchi: il prodotto, il prezzo, quanto costa la spedizione, quando arriva. Da queste risposte discendono le categorie, la scheda prodotto e la cassa, e anche l’aspetto che il negozio avrà.
La prima chiacchierata è gratuita e senza impegno. Ci racconti cosa vendi, a chi, come lo spedisci oggi e cosa ti manda in crisi. Entro pochi giorni ricevi una proposta scritta: cosa comprende, cosa resta fuori, quanto tempo chiede e quali costi fissi di piattaforma e pagamenti aspettarti, così da subito sai su cosa stai decidendo.
Prima gli scaffali, poi la vetrina. Decidiamo insieme come si divide il catalogo, in quante categorie, con quali filtri, e cosa accoglie chi entra: la collezione nuova, il pezzo più venduto, la storia di chi li fa. È il momento in cui un negozio diventa facile da girare o un labirinto, ed è il lavoro che si vede meno.
Online il commesso è la pagina: ogni risposta deve già essere lì.
02Il design, con criterio
Un negozio che somiglia a quello che vende. Gran parte dei negozi online oggi nasce da un tema comprato, e si riconoscono al primo colpo d’occhio: stessa griglia, stesse card, stesso carrello che scivola da destra. Nei nostri negozi su misura la griglia, la scheda prodotto, il ritmo con cui le foto arrivano vengono pensati per quel catalogo: un’enoteca e un marchio di abbigliamento escono con due negozi che hanno in comune soltanto la cura.
Dalla prima schermata si deve riconoscere il tuo prodotto, prima della piattaforma che lo mostra.
È il prodotto a decidere il disegno. Un vino, un capo di abbigliamento e una crema chiedono tre schede diverse: il primo vuole la storia di chi lo fa e con cosa si abbina, il secondo le taglie e il capo indossato, la terza gli ingredienti e come si usa. Con un marchio già fatto partiamo da lì. A chi ne ha bisogno lo disegniamo insieme al negozio, e le due cose nascono coerenti.
Lo vedi nel browser, con i prodotti veri. Mostriamo il lavoro su pagine che si aprono dal telefono e dal computer, con il tuo catalogo dentro, e si possono già sfogliare: si mette nel carrello, si arriva alla cassa, si prova il flusso per intero. Approvi un negozio che funziona, e ogni nota la discutiamo e la facciamo entrare nel progetto.
Le revisioni sono poche e mirate. Le decisioni di struttura sono già prese, e quello che si ritocca sono i dettagli: una foto, l’ordine delle categorie, un passaggio della cassa che si accorcia.
- La scheda prodotto: la pagina che vende davvero, dove ogni domanda ha la risposta a vista.
- Carrello e cassa: pochi passi, nessuna sorpresa sul prezzo, e si paga anche senza registrarsi.
- Il telefono: lì si compra la maggior parte delle cose, e lì il negozio deve funzionare meglio.
- Il movimento: quanto basta ad accompagnare la scelta, e fermo per chi lo ha chiesto al sistema.
03Il catalogo: foto, parole e prezzi
Il catalogo è la parte che allunga i tempi. Le settimane si contano da quando foto, descrizioni e prezzi ci vengono forniti, perché un negozio senza prodotti è uno scaffale vuoto. Per questo ti diamo subito un modello da compilare: cosa serve per ogni prodotto, quante foto, con quali misure, quali varianti.
Le foto decidono la vendita. Chi compra online tocca con gli occhi: il prodotto da solo su fondo pulito, poi nel suo contesto, indossato, versato, in uso. Delle tue ci occupiamo noi: ritaglio, peso, misura giusta per ogni schermo. Quando le foto mancano, il servizio fotografico lo organizziamo noi con un fotografo con cui lavoriamo da tempo, con uno schema di scatti uguale per tutti i pezzi, così il negozio resta coerente anche quando aggiungi prodotti fra un anno.
Le descrizioni partono da te. Il prodotto lo conosci meglio di chiunque, e nelle descrizioni si sente. Noi tagliamo, riordiniamo e facciamo le domande che un cliente farebbe prima di pagare: di che materiale è, quanto pesa, come si lava, quanto dura. Sulle descrizioni copiate dal fornitore ti avvertiamo: Google le ha già lette su altri cento siti, e la scheda uguale alle altre finisce dietro alle altre. Per un catalogo grande una bozza scritta con l’AI dai tuoi dati, e riletta da te una per una, è un modo onesto per avere parole tue senza mesi di lavoro.
Le pagine che la legge chiede, pronte prima di aprire. Condizioni di vendita, spedizioni e resi, il diritto di ripensarci entro quattordici giorni, l’informativa sulla privacy, i cookie, la partita IVA in fondo a ogni pagina. I testi sono tuoi e del tuo commercialista o del tuo legale, come la partita IVA e le comunicazioni per vendere online. Noi ti diciamo quali pagine servono e dove vanno, e le mettiamo online quando arrivano.
04Farsi trovare
La SEO di base è dentro ogni negozio, senza voci in più nel preventivo. Ogni prodotto e ogni categoria hanno una pagina con un indirizzo pulito, un titolo e una descrizione scritti a mano, e i dati strutturati che dicono a Google il prezzo, la disponibilità e le varianti: è quello che fa comparire il prezzo direttamente nei risultati di ricerca. Le immagini hanno un nome e una descrizione, e la mappa del sito si aggiorna da sola ogni volta che un prodotto entra o esce.
Google Shopping, il passo dopo. Fa parte della SEO avanzata, quella che si aggiunge a negozio aperto: il catalogo si collega al Merchant Center di Google, che mostra i prodotti nella scheda Shopping con foto, prezzo e nome del negozio, anche senza pagare pubblicità. È un lavoro a parte, con una stima sua: colleghiamo il flusso dei prodotti, sistemiamo quello che Google rifiuta, e da lì il catalogo si tiene aggiornato da solo.
Trovati anche dagli assistenti. Sempre più persone chiedono a un assistente «un regalo per chi ama il vino naturale» e si fidano della risposta. Perché il tuo negozio finisca in quella risposta servono schede con parole vere, prezzi e disponibilità leggibili dalle macchine, e un file che riassume cosa vendi e a chi: lo prepariamo noi, per ogni negozio.
Una considerazione onesta: per i prodotti la strada è lunga. Il nome del negozio si trova quasi subito. Le ricerche di prodotto, «vino naturale toscano», «maglione oversize uomo», sono un’altra storia: là davanti ci sono i grandi marketplace, e un negozio nuovo si fa spazio una categoria alla volta, con le schede scritte bene e i primi acquisti alle spalle. Alla consegna trovi gli strumenti di Google già collegati, e una guida a quali numeri contano per un negozio: le ricerche che portano visite, le schede che vendono, quelle che nessuno apre.
05Con cosa lo costruiamo
Le pagine sono pronte prima della prima visita. Nei nostri negozi su misura il catalogo viene generato tutto al momento della pubblicazione e copiato su server in tutto il mondo: chi apre una scheda la riceve completa dal server più vicino, senza che un database debba lavorare per lui. È quello che li fa aprire in un attimo e reggere il giorno dei saldi. Il carrello vive nel browser di chi compra, e la cassa la affidiamo a un servizio di pagamento certificato: i dati delle carte passano da lì, mai dal tuo sito.
Per chi vuole i nomi. Astro, Next.js o React secondo il progetto, oppure HTML, CSS e JavaScript scritti a mano quando bastano; Netlify o Vercel per pubblicare; Stripe o PayPal per incassare, con carte, Apple Pay e Google Pay. Tutti strumenti aperti e diffusi, che qualunque altro sviluppatore conosce: il codice resta tuo e si porta altrove in un pomeriggio.
Shopify o WooCommerce, quando il negozio chiede un pannello. A chi ha centinaia di referenze, un magazzino da tenere allineato, più persone che caricano prodotti e spediscono ordini, serve un pannello fatto per quello, e Shopify lo fa bene: ordini, magazzino, spedizioni, resi, clienti, tutto in un posto, dal telefono. In questi casi il negozio lo costruiamo lì, senza app superflue e con le stesse attenzioni a velocità e SEO. Il canone della piattaforma e le commissioni sui pagamenti vanno a Shopify, e te li mettiamo in chiaro nella stima. Chi ha già un sito WordPress, o vuole restare lì, ha WooCommerce: il negozio dentro WordPress, con il pannello che già conosce.
Le integrazioni, quelle che servono. Il corriere che stampa l’etichetta appena arriva l’ordine, la fattura elettronica che parte da sola, il gestionale che tiene il magazzino, la newsletter che riceve chi acconsente. Le colleghiamo una per una, e ogni collegamento è una cosa in più da mantenere: per questo partiamo da quelle che ti fanno risparmiare ore ogni settimana, e le altre le aggiungiamo quando servono.
L’AI, nella forma che serve al tuo negozio. Le cose che si possono fare sono tante, e cambiano da progetto a progetto. Un assistente costruito sui tuoi dati risponde a qualunque ora alle domande che arrivano sempre uguali, che taglia prendo, quando arriva, posso restituirlo, e passa la mano a te appena la domanda esce dal suo campo. Lo stesso assistente può leggere lo stato degli ordini e dire a che punto è una spedizione. Una ricerca scritta come si parla, «un rosso leggero per il pesce», trova i prodotti giusti anche senza le parole esatte della scheda. Un suggerimento nel carrello propone cosa va insieme. Le descrizioni di cinquecento prodotti si preparano in bozza e si rileggono una per una. Quale di queste cose entra nel tuo negozio lo decidiamo insieme, in base a cosa vendi e a cosa ti porta via tempo, con una regola fissa: l’assistente parla solo di quello che sa dal tuo negozio, e lo dice quando una risposta spetta a una persona.
06Veloce, sicuro, per tutti
Il capitolo riguarda i negozi su misura. Per Shopify e WooCommerce vale una parte sola, e sta in fondo.
VeloceMisurato, scheda per scheda
Prima dell’apertura controlliamo i tempi con gli stessi strumenti di Google: quanto ci mette la prima foto a comparire, quando la pagina si ferma, quanto pesa in tutto. In un negozio le immagini sono quasi tutto, e per questo arrivano in formati moderni, nella misura giusta per ogni schermo e caricate solo quando entrano nello schermo. I caratteri stanno con il negozio e si scaricano una volta sola.
SicuroI soldi passano da chi li sa tenere
I dati delle carte vanno dal browser di chi compra al servizio di pagamento, certificato per quello, e al tuo negozio arriva solo la conferma: nessun numero di carta tocca mai il tuo sito. La connessione è cifrata, il browser sa da quali indirizzi può caricare e da quali no, i moduli hanno una trappola per i robot. Di ogni versione resta una copia: tornare a quella di ieri è un gesto da pochi minuti.
Per tuttiAnche senza mouse, anche senza vedere
I contrasti sono misurati, ogni passo della cassa si completa con la tastiera, le foto dei prodotti hanno una descrizione, gli errori nei moduli si leggono e dicono cosa correggere, le animazioni si spengono per chi ha chiesto al sistema di ridurre il movimento. Riguardano, per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una persona su sei, e si notano solo quando mancano.
Shopify e WooCommerceLe stesse attenzioni, su piattaforme che hanno regole loro
Un negozio Shopify vive sui server di Shopify, che si occupa di aggiornamenti, sicurezza dei pagamenti e picchi di traffico. Velocità e pulizia vanno invece conquistate con il lavoro, e quel lavoro lo facciamo: un tema leggero, le app ridotte a quelle che servono davvero, perché ognuna aggiunge codice a ogni pagina, le immagini nella misura giusta. Un negozio WooCommerce vive invece su un server suo, come ogni WordPress, e chiede aggiornamenti regolari di tema, plugin e sistema: li facciamo noi dentro la manutenzione. Accessibilità e tempi li misuriamo lo stesso, scheda per scheda.
07Dopo l’apertura
Il negozio è tuo, e anche i tuoi clienti. A fine lavoro ricevi codice, design e file sorgente. Il dominio è intestato a te, e l’account del servizio di pagamento, con i soldi che incassa, è a tuo nome dal primo giorno. I dati dei clienti e degli ordini stanno in conti tuoi, e ti seguono ovunque porterai il negozio. Resti con noi finché il lavoro ti convince.
Gli ordini li gestisci tu, dal pannello. Ti mostriamo come si legge un ordine, come si segna la spedizione, come si fa un rimborso, e ti lasciamo una guida scritta con le parole di tutti i giorni. Per i primi ordini veri restiamo a portata di telefono.
La cura, dopo, è nostra. Un canone annuale fisso copre dove sta il negozio e tutto quello che serve perché continui a funzionare: aggiornamenti, sicurezza, copie, controlli, e i collegamenti con corriere, pagamenti e fatturazione, che ogni tanto cambiano le loro regole. Chi vuole gestirlo in autonomia o con altri riceve tutto, con le istruzioni scritte.
Chi risponde è chi lo ha fatto. Il negozio lo hanno disegnato e costruito le stesse persone che leggono la tua email dopo. Una modifica si chiede così, con un’email, e va online appena possibile.
Un e-commerce fatto bene è un negozio aperto a tutti, a qualunque ora: tuo, chiaro da sfogliare, sicuro alla cassa.
08FAQ
Quanto costa un e-commerce?
Dipende da quanto è grande il catalogo e da cosa deve fare: dieci prodotti con la cassa e cinquecento referenze con magazzino, corriere e fatturazione collegati sono due lavori diversi. Dopo la prima chiacchierata, gratuita, ricevi una stima scritta con dentro cosa comprende, cosa resta fuori e i costi fissi di piattaforma e pagamenti.
Quanto tempo ci vuole?
Da quattro a otto settimane, secondo quanto è grande il catalogo. Il conto parte dal giorno in cui foto, descrizioni e prezzi sono completi: è lì che i negozi si fermano quasi sempre, e per questo il modello da compilare te lo diamo il primo giorno.
Meglio Shopify o un negozio su misura?
Dipende da come lavori. Un negozio su misura è più veloce, più leggero e senza canoni di piattaforma, e va bene a chi ha un catalogo stabile. Shopify dà un pannello per ordini, magazzino e spedizioni, e serve a chi carica prodotti e spedisce ogni giorno, magari con più persone. Chi ha già un sito WordPress, o vuole restare lì, ha WooCommerce. Lo decidiamo insieme prima di partire.
Posso gestire prodotti e ordini da solo?
Sì. Gli ordini li gestisci tu dal pannello, e ti insegniamo come: leggere un ordine, segnare la spedizione, fare un rimborso. Per i prodotti dipende dalla strada scelta: su Shopify li carichi da solo quando vuoi, su un negozio su misura li aggiungiamo noi dentro la manutenzione, oppure mettiamo un pannello dedicato.
Come funzionano i pagamenti?
Li gestisce un servizio certificato, Stripe o PayPal: chi compra paga con carta, Apple Pay o Google Pay, e i dati della carta vanno direttamente a loro. Il tuo negozio riceve solo la conferma. L’account è a tuo nome e i soldi arrivano sul tuo conto, con una commissione per ogni transazione che ti mettiamo in chiaro nella stima.
Cosa serve per vendere online in Italia?
La partita IVA, le comunicazioni per il commercio elettronico e i testi legali, condizioni di vendita, spedizioni e resi, privacy, cookie, sono cose tue, del tuo commercialista e del tuo legale. Noi ti diciamo quali pagine il negozio deve avere e dove vanno, e le mettiamo online quando i testi arrivano.
Si può integrare l’AI nel negozio?
Sì, e in più modi: un assistente che risponde sui tuoi dati e sullo stato degli ordini, una ricerca che capisce le parole di tutti i giorni, suggerimenti nel carrello, descrizioni in bozza da rileggere. Cosa serve davvero dipende dal negozio e da cosa ti porta via tempo, e lo decidiamo insieme: con pochi ordini al giorno un’email risponde meglio di qualunque assistente.
Il negozio e i dati dei clienti sono miei?
Sì. Codice, design e file sorgente te li consegniamo a fine lavoro, il dominio è intestato a te, e i dati di clienti e ordini stanno in conti a tuo nome. Un giorno potrai far crescere il negozio con chi vuoi.